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Dossier Puglia Gennaio 2011 allegato a Il Giornale

"I vantaggi della tecnica All on Four"

Poche mosse, disagio ridotto e costi contenuti. Così l'innovativo sistema All on Four si adatta anche ai casi limite. Il dottor Francesco Ronzulli, pioniere del nuovo sistema di implantologia dentale, parla dei suoi benefici e dell'importanza di fare dell'odontoiatria una scienza in continuo aggiornamento

Le immagini patinate che reclamizzano prodotti per l'igiene orale lo rappresentano in tutte le salse: smagliante, a trentadue denti, perennemente giovane e fresco. Ma al di là della finzione pubblicitaria esiste davvero la possibilità di ottenere un sorriso perfetto?
Per rispondere bisogna scomodare il punto di vista dei professionisti del settore. Lo spiega meglio Francesco Ronzulli che si concede uno slancio possibilistico soffermandosi sulle nuove tecniche di implantologia.
«Qualche speranza di passare dalle promesse alla pratica, quindi di avere nuovamente una bocca sana e bella, ce le dà il sistema All on Four che, in poche ore e in una sola seduta, consente il posizionamento di un'intera arcata dentaria fissa, sfruttando l'appoggio su quattro impianti. Di qui il nome: "tutto su quattro", appunto. Una soluzione sorprendente, valida persino in presenza di deficit osseo».
Grazie alla caparbietà del professionista barese Francesco Ronzulli, che opera nel suo ambulatorio di Bari-Carbonara e a Ruvo di Puglia, presso lo studio della dottoressa Maria Di Franco, la moderna procedura ha così varcato i confini del Sud Italia.

Per il panorama odontoiatrico pugliese la All on Four appare come una novità, da chi ha appreso questa tecnica?
«In effetti l'input va cercato altrove, fuori dai confini regionali. Ho frequento assiduamente la clinica del dottor Riccardo Benzi a Vigevano, in provincia di Pavia. Questi a sua volta è allievo e collega del portoghese Malò, che per primo mise a punto questa tecnica una decina di anni fa, suscitando un interesse mondiale».

Il vantaggio della "tutto su quattro" sta nell'adattarsi anche in circostanze estreme, cioè dove manca il supporto osseo.
«Esatto. L'incessante ricerca scientifica, abbinata alla profonda conoscenza dei materiali e dei metodi, rendono questi nuovi interventi particolarmente indicati per coloro che soffrono di edentulismo (mancanza di denti totale o parziale), per i portatori di protesi mobile e per i pazienti con denti totalmente compromessi e non recuperabili in altro modo. In definitiva è l'ultima occasione per chi desidera una dentatura fissa ed esteticamente perfetta».

Addentriamoci nei dettagli tecnici. Come si procede?
«Il trattamento prevede il posizionamento di quattro modernissimi impianti di nuova generazione, prodotti dall'azienda brasiliana Neodent, in posizioni strategiche secondo le lineeguida fornite dal dottor Malò. Tali impianti consentono di sostenere immediatamente la protesi provvisoria fissa, poiché sono posizionati lungo linee di forza dell'osso mascellare, in zone più resistenti e sane rispetto all'osso che in precedenza sosteneva i denti, spesso inadatto o
danneggiato a causa di infezioni».

"La tecnica All on Four permette di recuperare i cosiddetti casi limite. Allo stesso tempo riduce al minimo il trauma dell'intervento"

Dal punto di vista del paziente qual è il vantaggio?
«Tutte le fasi dell'intervento si svolgono ambulatorialmente in anestesia locale. Il paziente arriva in studio la mattina con la sua dentiera mobile o con i suoi pochi denti malandati, e torna a casa nel pomeriggio con un provvisorio fisso, pronto a sorridere e, soprattutto, a masticare. Dopo circa tre mesi, a guarigione ottenuta, viene montata una smagliante dentatura fissa definitiva».

Quindi è alla portata di tutti?
«Proprio così. Questa tecnica permette di recuperare i cosiddetti casi limite. Allo stesso tempo riduce al minimo il trauma dell'intervento, preservando il benessere psico-fisico del paziente. Infatti spesso con la vecchia strategia che si affidava a pochi denti rimasti per ripristinare la salute dell'intera bocca, si rischiava di dover ripetere a breve tutto il lavoro, sottoponendo il soggetto a uno stress estenuante, oltre che determinare un dispendio economico».

Questo permette di concludere che anche l'odontoiatria "provinciale" deve saper guadare ai successi internazionali.
«Quando tecnologia, esperienza chirurgica e voglia di offrire al pubblico ciò che di meglio la scienza medica è capace di esprimere a livello nazionale e internazionale, anche le piccole realtà locali, come quelle in cui opero, diventano delle eccellenze. Oggi un paziente che desidera essere curato con le terapie più moderne ed efficaci, poco tempo fa appannaggio del Nord Italia, può farlo tranquillamente senza spostarsi dalla propria regione».

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