Studio Ronzulli

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Consigli del dentista > L'ortodonzia

L'ortodonzia è quella branca dell’odontoiatia che si occupa di prevenzione, diagnosi e cura delle malposizioni dei denti e delle anomalie di crescita della faccia. L'obiettivo più importante è quello di promuovere una corretta funzione della bocca in tutti i suoi aspetti: masticazione, deglutizione, fonazione, respirazione, le quali possono essere alterate da un allineamento dentale non corretto.

La cura del sorriso dei bambini e degli adulti

L'American Association of Orthodontists riferisce che negli Stati Uniti 4,5 milioni di persone portano l'apparecchio fisso o altri apparecchi dentali per raddrizzare i denti e ottenere un sorriso bello e sano.

Ha, pertanto, sempre più importanza la figura dell'ortodontista, un dentista con un'ulteriore formazione clinica per curare le malocclusioni (posizione scorretta del morso), che possono derivare da irregolarità del dente e problemi mandibolari.

Sono individuabili due tipi di cause all’origine delle malocclusioni:

  • Fattori ereditari
    I fattori ereditari comprendono i denti storti, i denti eccessivamente lontani fra loro e le malocclusioni, che sono posizioni scorrette del morso
  • Fattori ambientali
    I denti storti possono essere causati dalla suzione del pollice e dalla spinta della lingua nonché da incidenti occorsi alla mascella

Le tre fasi del trattamento ortodontico:

  • 1° fase. L'apparecchio.
    Si utilizza un apparecchio specifico per creare spazio nella bocca. Ce ne sono di diversi tipi: gli espansori aumentano la larghezza del palato e le barre linguali allargano la mandibola inferiore
  • 2° fase. Correzione.
    Segue poi la fase attiva correttiva, quando l'arco ortodontico è fissato sui denti. I denti in tal modo si allineano e poi si raddrizzano e le malocclusioni vengono corrette in un lasso di tempo che dipende dalla gravità dell'irregolarità dei denti e dei problemi gengivali
  • 3° fase. Mantenimento.
    Dopo la rimozione dell'apparecchio i denti vengono monitorati tramite l'uso di un apparecchio di contenzione (mobile o fisso) e con visite di controllo ortodontiche due volte l'anno per mantenere un sorriso perfetto

Gli apparecchi

Oltre 30 anni fa erano costituiti da larghe fasce di metallo che circondavano ciascun dente. Potevano venire fissati sia sul lato del dente verso la guancia che su quello verso la lingua, in base alle raccomandazioni dell'ortodontista.

Oggi delle minuscole placchette di metallo o ceramica sono posizionate sulla superficie frontale del dente. Sono fissate con un materiale simile a colla e delle bande metalliche possono essere usate sui denti posteriori. Gli archi metallici sono fili posti all'interno delle placchette e composti di una lega di nickel e titanio che reagisce al calore. Con la temperatura della bocca gli archi si riscaldano esercitando in tal modo una pressione costante sui denti, come quando i fili dell'arco sono stretti nello studio dell'ortodontista.

Sistema Invisalign. È un'alternativa più recente all'apparecchio fisso. Utilizza una serie di apparecchi mobili e trasparenti da indossare durante il giorno e la notte per favorire il corretto riallineamento dei denti. Per mangiare, lavarsi i denti e passare il filo interdentale, i bite possono essere rimossi.

L'igiene con l'apparecchio fisso: istruzioni per l'uso

Chiedi al tuo professionista dentale il tipo di spazzolino più adatto a pulire correttamente il tuo apparecchio. Scegli tra:

  • Spazzolini manuali (specifici per l'ortodonzia)
  • Spazzolini a batteria
  • Spazzolini elettrici
  • Spazzolini ultrasuoni

Lavati i denti almeno 2-3 volte al giorno oscillando lo spazzolino avanti e indietro con un angolo di 45 gradi.

Rimuovi la placca sul margine gengivale per prevenire la gengivite (infiammazione del tessuto delle gengive).

Posiziona lo spazzolino ad angolo rispetto al margine gengivale e spazzola delicatamente intorno alle placchette per rimuovere la placca e i residui di cibo.

Altri strumenti utili per la pulizia interdentale:

  • Filo interdentale
  • Filo interdentale ortodontico
  • Stimudent (stuzzicadenti professionale)
  • Proxabrush (spazzolino interdentale) se vi è spazio fra i denti
  • Idropulsori per rimuovere residui di cibo e irrigare i tessuti delle gengive eliminando i batteri che causano malattie e alito cattivo
  • Antibatterico
  • Colluttori disinfettanti da banco, da usare da soli o insieme all'idropulsore

Il dopo apparecchio

Non appena l'ortodontista decide che l'apparecchio può essere rimosso, è molto importante indossare una contenzione (una maschera di plastica) durante il giorno o la notte. Dopo averla portata, la contenzione si può pulire con acqua calda o con spazzolino e dentifricio e va riposta in un astuccio di plastica quando non si usa.

Recarsi due volte l'anno dal tuo professionista dentale per una pulizia dei denti e dall'ortodontista per i consueti appuntamenti di mantenimento è buona norma.